domenica 24 luglio 2011

CARLO CAIROLI (1776-1849)
Busto situato presso lo Scalone d’Onore dell’Università

 

Docente pavese di Istituzioni Chirurgiche e Ostetricia per venticinque anni, Cairoli fu preside presso la Facoltà di Medicina, nonché rettore dell’Università di Pavia nel 1823;
lavorò in qualità di chirurgo nella scuola militare fondata da Napoleone presso il Collegio Ghislieri nel 1805 e, durante il periodo rivoluzionario del 1848, esercitò la carica di podestà di Pavia.
Fu allievo di Antonio Scarpa e la predilezione che quest’ultimo ebbe nei suoi confronti fece nascere sospetti sul fatto che Cairoli ne fosse il figlio naturale, opinione circa la quale non si ebbero mai né conferma né smentita, mancando l’atto di nascita.
La moglie Adelaide Bono e i figli (i noti fratelli Cairoli che combatterono accanto a Garibaldi) vollero per lui questo monumento in pietra situato sul lato occidentale dello scalone d’onore.

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CRISTOFORO COLOMBO (1451-1506)
Busto situato nel Cortile del Miliario dell’ Università, presso l’ingresso della Biblioteca Petrarca


Ebbene sì, Cristoforo Colombo ha – molto probabilmente – compiuto parte dei suoi studi a Pavia e la Biblioteca universitaria ne conserva, tra l’altro, le ceneri, riposte in una piccola teca piramidale. In realtà, della permanenza di Colombo presso la nostra città non vi sono testimonianze certe ma solo innumerevoli discussioni; una vita, si potrebbe dire, avvolta in gran parte dal mistero.
Esperto navigatore italiano, cittadino della Repubblica di Genova e in seguito suddito spagnolo, è stato sicuramente tra i principali esploratori che intrapresero le più sensazionali scoperte geografiche a cavallo tra il XV e il XVI secolo; la sua fama mondiale è dovuta alla scoperta del continente americano, avvenuta il 12 ottobre 1492.
Il monumento a lui dedicato sul lato orientale del Cortile del Miliario e vicino all’ingresso della biblioteca Petrarca, è costituito da un parallelepipedo su cui si affastellano i simboli della navigazione (ancora, bussola, cannocchiale, mappamondo)  volti probabilmente a celebrare la sua abilità navigatoria.

 UGO FOSCOLO  (1778-1827)
Targhe situate nella sede centrale dell’Università (Cortile delle Statue) e inVia Foscolo 11

 
Targa in memoria di Ugo Foscolo situata nel Cortile delle Statue della sede centrale dell'Università

Foscolo fu un celebre poeta e scrittore del periodo neoclassico e preromantico.
Il 18 marzo 1808 ottenne la cattedra di Eloquenza all’Università di Pavia, ove pronunciò, nell’aula che porta attualmente il suo nome, la celebre orazione inaugurale dell’anno accademico intitolata “Dell’origine e dell’ufficio della letteratura”. 
Poco tempo dopo venne sospeso dall’insegnamento su decisione di Napoleone, allora re d’Italia, a causa di un mancato elogio nei suoi confronti all’interno del suo discorso.
Tra le poche lezioni che Foscolo riuscì a tenere, spiccano quelle sulla “Letteratura e la lingua italiana” e sulla “Morale letteraria”.
Sempre in ambito pavese, si segnala un suo soggiorno nel castello di Belgioioso, nei pressi di Pavia, avvenuto nel 1812.

 
Targa situata in via Foscolo 11, all'ingresso della casa nella quale Ugo Foscolo aveva abitato durante il suo soggiorno pavese


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GIAN GALEAZZO VISCONTI (1347-1402)
Targa situata all’ingresso della sede centrale dell’Università centrale in Corso Strada Nuova 65

 
Targa situata all'ingresso della sede centrale dell'Università, in corso Strada Nuova 65

Pavese di nascita, Gian Galeazzo apparteneva alla famiglia reale dei Visconti. Divenne signore dello Stato di Milano nel 1378, per poi diventarne il Primo Duca nel 1395, grazie al conferimento di tale titolo da parte del sovrano del Sacro Romano Impero. Egli assunse, fra le tante, anche la carica di Signore di Pavia, poiché la sua città natale faceva parte del territorio da lui controllato.
Gian Galeazzo è passato alla storia per la sua mania di grandezza, la quale lo spinse ad intraprendere guerre per ampliare i suoi già vasti possedimenti.
A lui si deve la costruzione di molte opere edilizie ed architettoniche. Quelle riguardanti il territorio pavese sono il Castello Visconteo, nel 1360, e la Certosa di Pavia, iniziata nel 1396 e per la quale pose la prima pietra del cantiere.

 
Il Castello Visconteo (Pavia, piazza Castello)

sabato 23 luglio 2011

A caccia di targhe!

Nel corso di questi 650 anni a Pavia e nella sua Università sono passati diversi personaggi, alcuni dei quali hanno fatto parte della storia locale, mentre altri sono addirittura protagonisti di scoperte scientifiche e culturali a livello mondiale.

Passeggiando per i cortili della sede centrale e per le strade della città, non possiamo non far caso alle innumerevoli targhe e alle statue che sono state dedicate a questi personaggi.
Noi ve le andremo a mostrare – non tutte ovviamente (sono tantissime!) ma certamente quelle più importanti – raccontando gli aspetti principali della vita pavese di ciascun personaggio.


venerdì 22 luglio 2011

Aria d'altri tempi

Percorrendo il centro storico di Pavia si respira un’aria d’altri tempi. Si ha la sensazione tangibile che gli stessi sanpietrini che ricoprono Corso Cavour e Strada Nuova, siano stati segnati dal passaggio di illustri personaggi del passato, rievocati dalle innumerevoli targhe che simboleggiano con fierezza il ricordo dei grandi uomini che in modi e tempi diversi hanno contribuito a nobilitare la storia della nostra Pavia.
In particolare, è all’interno dell’università, luogo del sapere per eccellenza, che ogni giorno, durante le pause caffè tra una lezione e l’altra, incrociamo (spesso inconsapevolmente!) lapidi e statue di illustri intellettuali che hanno segnato la storia del nostro ateneo.
Fra i docenti più famosi a livello europeo degli ultimi due secoli, non si possono non ricordare eminenze quali Lazzaro Spallanzani (studioso di scienze naturali), Lorenzo Mascheroni (matematico),  Alessandro Volta (fisico), Antonio Scarpa (studioso di Anatomia), Plinio Fraccaro (storico).
E come dimenticare l’Orazione Inaugurale tenuta nell’Ateneo Pavese nel 1809 da Ugo Foscolo, che risiedeva a Pavia nella stessa residenza in cui abiterà quasi un secolo dopo la famiglia Einstein.
Ancora tra nomi più noti ricordiamo Camillo Golgi, docente di Istologia e Patologia Generale che diede un impulso vigoroso alla ricerca scientifica del ‘900 (premio Nobel 1906).
Questi e altri nomi illustri riecheggiano negli androni dell’Università durante le ore di lezione e ci fanno sentire come dei nani.
Dobbiamo molto ai grandi scienziati, letterati, giuristi, che nei secoli hanno abitato i nostri stessi luoghi, insegnato in quelle stesse aule in legno antico.

mercoledì 20 luglio 2011

650 anni e anche più!

1361 – 2011: 650 anni di storia che hanno prodotto conoscenza dal medioevo fino ad oggi. La nostra, infatti, è una delle più antiche università italiane ed europee.
Ma vogliamo regalare un piccolo aneddoto: non tutti sanno che la storia dell’università di Pavia è ancora più antica.
Il 1361 è l’anno in cui fu fondato  da Carlo IV lo Studium Generale, ovvero una scuola giuridica e letteraria di grande rinomanza, la quale richiamava studenti da tutt’Europa. E questa è la data in cui viene riconosciuta ufficialmente la fondazione dell’ateneo.
Mentre risale addirittura all’825 il capitolare dell'imperatore Lotario, che costituì a Pavia la scuola di retorica per i funzionari del regno.
Questo non fa che accrescere il prestigio dell’università e il suo ruolo di luogo di creazione e diffusione del sapere.

martedì 19 luglio 2011

Buon compleanno Università!

Happy birthday! Compiere 650 anni e non sentirli.

Il nostro ateneo si appresta a festeggiare il suo 650° anno di vita.
Ognuno di questi 650 anni ha contribuito a far crescere l’intero Paese, grazie al contributo degli illustri personaggi che sono passati per i chiostri dell’università (Alessandro Volta, Ugo Foscolo e Camillo Golgi, solo per fare qualche nome, vi dicono niente?), a far crescere la città di Pavia – a livello economico, artistico, culturale e sociale – e, nel suo piccolo, a far crescere ognuno di noi. Ogni singolo studente che, giovanissimo, vi entra accingendosi a costruire il proprio futuro.